Che tu viva già in Grecia o che pensi di trasferirti, ti trovi davanti a un mercato del lavoro in piena ripresa. La disoccupazione, a lungo tra le più alte d'Europa, è scesa a circa l'8,5% e il Paese ora manca di manodopera in diversi settori, al punto da ricorrere in modo massiccio ai lavoratori stranieri. Ecco come trovarci un lavoro, un tirocinio o un apprendistato.
Perché lavorare in Grecia?
Perché la ripresa crea bisogni reali, in particolare nel turismo e nel settore marittimo, due pilastri dell'economia, ma anche nella tecnologia e nelle energie rinnovabili. Il costo della vita resta ragionevole e il contesto di vita è attrattivo.
- Un mercato in ripresa, dopo anni di crisi.
- Un forte bisogno di manodopera, in particolare stagionale.
- Il turismo e il settore marittimo, settori di riferimento a livello mondiale.
- Un costo della vita ragionevole e un contesto mediterraneo.
Come funziona il mercato del lavoro greco?
Dopo una crisi profonda (disoccupazione a quasi il 28% nel 2013), il mercato si è nettamente ripreso. Le carenze sono forti nel turismo, dove mancano decine di migliaia di stagionali, e la Grecia apre largamente le porte ai lavoratori stranieri tramite accordi e quote.
- Un mercato in ripresa con carenze marcate.
- Una forte domanda stagionale, soprattutto d'estate.
- Un ricorso crescente ai lavoratori stranieri.
- Il peso della rete di contatti nell'accesso al lavoro.
Quali settori assumono di più in Grecia?
- Turismo e settore alberghiero: forte carenza di stagionali (hotel, ristorazione, chef).
- Marittimo e shipping, industria competitiva a livello mondiale.
- Tecnologia e servizi digitali, in crescita.
- Edilizia e logistica.
- Sanità, finanza ed energie rinnovabili.
In quali città cercare lavoro in Grecia?
- Atene: la capitale, servizi, tecnologia, finanza e pubblica amministrazione.
- Il Pireo: il grande porto, marittimo e logistica.
- Salonicco: seconda città, servizi e industria.
- Le isole e le zone turistiche: numerosi lavori stagionali.
Visto di lavoro: le procedure per gli stranieri
I cittadini UE lavorano liberamente. Per gli altri serve un visto per soggiorno di lunga durata (tipo D) e poi un permesso di soggiorno per lavoro; la Grecia fissa quote per regione e per professione, riviste regolarmente.
- UE/SEE: libero accesso al mercato del lavoro.
- Extra-UE: visto D e poi permesso di soggiorno, soggetto a quote.
- Accordi bilaterali facilitano l'arrivo di lavoratori da alcuni Paesi.
- La procedura è a carico del datore di lavoro.
Stipendi e costo della vita: cosa aspettarsi
Gli stipendi greci restano tra i più bassi dell'Europa occidentale, ma anche il costo della vita è contenuto, il che preserva un certo potere d'acquisto, soprattutto fuori da Atene.
- Stipendi modesti, più alti nella tecnologia e nel marittimo.
- Un costo della vita basso, soprattutto fuori dalla capitale.
- Numerose opportunità stagionali nel turismo.
Come trovare un lavoro, un tirocinio o un apprendistato in Grecia?
- Le candidature spontanee mirate (vedi sotto).
- La rete di contatti e le raccomandazioni.
- Le fiere e le piattaforme, soprattutto per il turismo e il marittimo.
- Le agenzie specializzate nello shipping.
La candidatura spontanea: la chiave del mercato nascosto greco
In Grecia la rete di contatti e il contatto diretto contano spesso più degli annunci. La candidatura spontanea ti permette di puntare direttamente alle aziende, in particolare nel turismo e nel marittimo, dove i bisogni sono urgenti.
- Raggiungi aziende a corto di personale.
- Sfrutti le carenze, soprattutto stagionali.
- Avvii la relazione diretta, molto apprezzata.
- Ti distingui dalle candidature classiche.
Inserirti con successo nel mondo del lavoro: i nostri consigli
- L'inglese basta spesso nel turismo e nel marittimo; il greco aiuta per il resto.
- Punta ai settori in carenza (turismo, shipping, tecnologia).
- Anticipa le assunzioni stagionali prima dell'estate.
- Attiva la tua rete di contatti locale.
I tuoi prossimi passi per lavorare in Grecia
Punta a una città e a un settore, prepara un CV in inglese e poi contatta direttamente le aziende, in via prioritaria nel turismo e nel marittimo. La ripresa e le carenze premiano l'iniziativa.